Diplocaulus magnicornis

Epoca: Carbonifero superiore e Permiano inferiore (303,9 - 270,6 milioni di anni fa)
Dimensioni: fino a 1 metro di lunghezza
Peso: 10 chilogrammi
Gruppo di appartenenza: Tetrapoda > Lepospondyli > Nectridia
Dieta: carnivoro
Siti di ritrovamento: Formazione Arroyo e Formazione Hennesey – rispettivamente Texas e Oklahoma (USA); Formazione Ikakern, Marocco

Diplocaulus è senza dubbio uno degli anfibi fossili più bizzarri, sicuramente il più famoso tra i Lepospondyli. Era un animale acquatico che nuotava utilizzando la lunga coda, molto mobile e appiattita lateralmente, come strumento per la propulsione. Le piccole zampe potevano essere impiegate per dirigere il nuoto, per agevolare gli spostamenti sul fondale oppure per camminare lentamente sulla terraferma nel malaugurato caso in cui l’animale si fosse trovato suo malgrado fuori dal suo elemento.

Il capo appiattito, con gli occhi e le narici diretti verso l’alto, e un corpo altrettanto piatto richiamano una condizione tipica degli animali che vivono in prossimità del fondale. Il suo tratto distintivo erano i lunghi prolungamenti laterali degli zigomi che davano alla testa l’aspetto di un boomerang.

Il dibattito sulla funzione di questa vistosa struttura è ancora aperto. Poiché si sviluppava durante la crescita, alcuni studiosi pensano che fosse legata in qualche modo alla riproduzione. In quest'ottica poteva servire per impressionare i rivali e conquistarsi il diritto all'accoppiamento o poteva rappresentare un utile accorgimento idrodinamico – una sorta di alettone – che aumentava la portanza di Diplocaulus agevolandolo nell'arduo compito di risalire la corrente dei fiumi per raggiungere i luoghi di riproduzione.

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