Indricotherium transouralicum

Epoca: Eocene - Oligocene (37,2 - 22 milioni di anni fa)
Dimensioni: 8 metri di lunghezza, 5,5 metri di altezza
Peso: 16-20 tonnellate
Gruppo di appartenenza: Mammalia > Perissodactyla > Rhinocerotoidea > Hyracodontidae
Dieta: erbivoro
Siti di ritrovamento: Formazione Indricotherium (Kazakistan), Formazione Qingshuying (Cina), Formazioni Ergilin Dzo e Hsanda Gol (Mongolia e Nei Mongol). Resti di specie affini sono stati rinvenuti in India e Pakistan.

Indricotherium transouralicum fu il più grande mammifero di terraferma, più alto delle giraffe odierne e pesante quanto tre elefanti africani adulti. Nemmeno i più grandi tra i mammut raggiungevano la sua taglia e, tra le specie estinte, l'unica di dimensioni paragonabili fu Paraceratherium bugtiense, molto simile nell'aspetto, ma di costituzione più gracile. I resti fossili sono talmente simili che alcuni paleontologi considerano Indricotherium e Paraceratherium maschi e femmine della medesima specie.

A differenza dei suoi lontani parenti attuali, i rinoceronti, Indricotherium aveva zampe relativamente lunghe e slanciate ed era privo di corni. Le ossa del cranio mancano infatti della superficie rugosa sulla quale, nei rinoceronti attuali, si saldano i corni di cheratina. Alcuni crani avevano una testa bombata, strutturalmente più robusta. Forse si tratta degli esemplari maschi, che si guadagnavano il diritto alla riproduzione spintonandosi con la testa o sfidandosi a colpi di collo (“necking”) come fanno le giraffe.

L'estremità del muso di Indricotherium era ben adatta a strappare le foglie: un labbro superiore prensile, analogo a quello del rinoceronte nero, portava le foglie in prossimità della bocca, dove gli incisivi potevano reciderle. I due incisivi superiori, diretti verso il basso e simili a piccole zanne, erano maggiormente sviluppati nella specie Indricotherium transouralicum.

Il nome Indricotherium, che significa bestia-Indrik, deriva da quello di un essere della mitologia russa medievale descritto come "il padre di tutte le bestie selvatiche", al cospetto del quale tutti gli altri animali si dovevano inginocchiare.