Spinosaurus aegyptiacus

Epoca: Cretacico superiore (100 - 98 milioni di anni fa)
Dimensioni: circa 16 metri di lunghezza
Peso: 7 tonnellate
Gruppo di appartenenza: Dinosauria > Saurischia > Theropoda > Spinosauroidea
Dieta: carnivoro
Siti di ritrovamento: Formazione Baharija, Egitto; letti del Kem Kem, Marocco. Resti più frammentari sono stati rinvenuti in Algeria e Tunisia.

Spinosaurus aegyptiacus fu tra i più grandi predatori terrestri di tutti i tempi. Probabilmente era di qualche metro più lungo dei carcharodontosauridi e di Tyrannosaurus rex, anche se questi ultimi, più massicci, raggiungevano all'incirca la stessa stazza.
Spinosaurus aegyptiacus fu scoperto in Egitto nel 1912. I resti comprendevano parte della mandibola e alcune vertebre del dorso, dotate di spine neurali alte quanto un uomo.
Quelle ossa, custodite in Germania in un museo di Monaco di Baviera, andarono irrimediabilmente perdute nella Seconda Guerra Mondiale, durante il bombardamento della città.
Nuovi resti, tra cui un muso conservato presso il Museo di Storia Naturale di Milano, hanno permesso di ricostruire per la prima volta con una certa attendibilità l'aspetto di questo animale.

Le spine del dorso sostenevano una enorme cresta di pelle, la cui funzione non è chiara. Se esposta a una fresca brezza avrebbe potuto aiutare Spinosaurus a disperdere il calore in eccesso, come una sorta di radiatore. Poteva però essersi anche evoluta come tratto tipico della specie, utile per il riconoscimento o per impressionare i rivali o per apparire ancora più grande e scoraggiare gli assalti degli altri predatori giganti, come il coevo Carcharodontosaurus saharicus.
La piccola cresta tra il muso e la fronte doveva essere una struttura ornamentale, utile per il riconoscimento visivo.
Studi sul paleoambiente e sulla composizione chimica delle ossa mostrano che Spinosaurus, pur essendo un animale di terraferma, trascorreva gran parte del suo tempo in acqua, come i coccodrilli e gli ippopotami.
I denti conici e ben spaziati, non a lama di coltello, erano più adatti per afferrare prede guizzanti che per tagliare pezzi di carne.
Il muso, stretto e allungato, era più simile a quello di coccodrilli e gaviali che a quello degli altri dinosauri predatori e ospitava strutture sensoriali capaci di percepire le onde prodotte dal nuoto delle prede.
Possiamo immaginare che Spinosaurus cacciasse in piedi, con le zampe immerse nelle acque dei fiumi e la punta del muso a livello dell'interfaccia aria-acqua (posizione in cui il funzionamento delle strutture sensoriali era ottimale): una volta localizzata la preda, esso la afferrava con un rapido scatto della testa o con gli artigli. Tra le sue prede vi erano i grandi celacanti d'acqua dolce come Mawsonia.